RESPONSABILITÀ MEDICA: IL NESSO CAUSALE AL CENTRO DEL CONTENZIOSO SANITARIO — Studio Legale Piero Angelucci
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RESPONSABILITÀ MEDICA: IL NESSO CAUSALE AL CENTRO DEL CONTENZIOSO SANITARIO

La responsabilità medica rappresenta uno degli ambiti più delicati e in continua evoluzione del diritto civile e penale. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione offre l’occasione per fare chiarezza su uno degli elementi più controversi di questa materia: il nesso causale tra la condotta del sanitario e il danno subito dal paziente.

Avv. Piero Angelucci9 maggio 20265 min di lettura

Con l’ordinanza n. 34073 del 24 dicembre 2025, la Suprema Corte ha ribadito che, nei giudizi di responsabilità medica, è onere del paziente dimostrare che la condotta del sanitario sia stata, secondo il criterio del “più probabile che non”, causa del danno. In assenza di tale prova, anche in presenza di una condotta oggettivamente censurabile, il risarcimento non è dovuto.

Il caso traeva origine dalla domanda di risarcimento avanzata dai familiari di un paziente deceduto nei confronti di un’azienda sanitaria. I giudici di merito avevano respinto la richiesta rilevando l’assenza di dimostrazione del nesso di causalità tra il comportamento dei sanitari e l’evento letale. La Cassazione ha confermato tale impostazione.

Questo orientamento si inserisce in un quadro giurisprudenziale consolidato, nel quale il mero riscontro di un comportamento negligente o imperito non è sufficiente a fondare la pretesa risarcitoria. Deve risultare che, laddove l’assistenza sanitaria fosse stata corretta, l’evento negativo con ogni probabilità non si sarebbe verificato.

Sul versante penale, la Legge Gelli-Bianco (L. n. 24/2017) ha introdotto significativi correttivi nella valutazione della colpa medica, distinguendo tra imperizia, negligenza e imprudenza, e valorizzando il rispetto delle linee guida accreditate. La distinzione tra negligenza e imperizia si conferma decisiva nel tracciato della responsabilità sanitaria post-Gelli-Bianco, con implicazioni rilevanti anche per la delimitazione delle responsabilità professionali.

Navigare nel contenzioso sanitario richiede una competenza tecnico-giuridica specifica, tanto nella fase stragiudiziale quanto in quella processuale. La corretta impostazione della causa — dalla selezione delle consulenze tecniche alla costruzione del ragionamento controfattuale — è determinante per l’esito del giudizio.

Lo Studio Legale Angelucci assiste pazienti, familiari e strutture sanitarie in ogni fase del procedimento, con la competenza e la disponibilità che contraddistinguono il suo approccio professionale.